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1.
MOTIVAZIONI E MODALITÀ DI AGGREGAZIONE DEI PARTNER |
Le motivazioni che
sono alla base della costituzione della partnership
sono essenzialmente legate alla natura ed alla filosofia
del progetto concepito come progetto di sviluppo geografico
che integra territori, attori con ruoli, esperienze
e competenze diversificate. Il progetto coinvolge
diversi partner istituzionali pubblici di rilievo
territoriale ed essenziali alla realizzazione di qualsiasi
azione di sostegno al terzo settore ed un insieme
di attori tecnici privati ed imprese sociali che agiscono
attivamente in relazione alle seguenti motivazioni
principali: integrazione progettuale di supporto all’imprenditorialità
ed all’economia sociale, con gli interventi
di carattere strutturale della programmazione negoziata
locale; rappresentazione delle istanze del territorio
finalizzate a garantire la ramificazione e partecipazione
delle diverse aree alla reciproca valorizzazione e
fertilizzazione; coinvolgimento dei diversi livelli
decisionali al fine di garantire un consenso ampio
ed un ambiente politico-istituzionale; partecipatività
dei soggetti destinatari, parti sociali e categorie
economiche; acquisizione delle competenze specialistiche,
di potenziale scientifico e tecnico in grado di introdurre
innovazione ed attivare le sperimentazioni previste,
nonché di integrare competenze gestionali ed
organizzative nell’ambito dei fondi pubblici
comunitari; diffusione e mainstreaming la necessità
di integrare e rendere partecipi in tutti i progetti
un’azione programmata di diffusione dei risultati
ampia e mirata ai diversi soggetti interessati al
progetto. |
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2. PROCESSO
DI COINVOLGIMENTO DEI PARTNER |
In funzione degli
obiettivi progettuali ed in considerazione delle peculiarità
dell’iniziativa comunitaria in cui partecipanti
alla PS sono soggetti egualmente responsabili e paritetici
si prefigurano due livelli di coinvolgimento primari:
un livello amministrativo con compiti di rendicontazione
e reportistica, (soggetto referente), un livello di
indirizzo e gestione delle attività regolato
da un accordo tra i partner. L’accordo assume
lo stesso valore dei patti parasociali di una qualsiasi
società. Sulla base di quanto sopra il processo
di coinvolgimento prevede: |
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Un comitato di indirizzo,
espressione alta e qualificata di tutti i partners; |
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Un organismo di gestione, che
funziona come un comitato esecutivo, all’interno
del quale vengono individuati un responsabile/coordinatore
per ogni macrofase ed attività e un coordinatore
orizzontale generale, coadiuvato dai responsabili
delle singole attività ed in stretto contatto
con il rappresentante dell’ente “referente”
del progetto. |
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3. LA RETE
DEI SOGGETTI INTERESSATI |
La rete sarà
aperta a soggetti del terzo settore non inseriti nella
PS quali: Volontariato, Cooperative sociali, Enti ausiliari,
associazionismo, associazioni di immigrati; Categorie
economiche, Università, Enti locali e fondazioni.
Verrà svolta un’azione di animazione per
individuare i soggetti con i quali sarà stipulato
un protocollo di collaborazione per il network di sostegno.
La rete sarà organizzata a livello provinciale,
al fine di sostenere le azioni territoriali ed a livello
interprovinciale per lo scambio continuo di esperienze
e buoni prassi. A supporto della rete si ritiene essenziale
procedere come per l’esperienza territoriale di
Arezzo (protocollo di intesa tra enti locali e terzo
settore anno 2003), estendendolo alle altre province,
nella chiave di creare un accordo di collaborazione
permanente. |
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